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A proposito (e sproposito) di DURC |
| In seguito ad errate e qualche volta cervellotiche interpretazioni della normativa in materia di DURC, sono necessarie le precisazioni che seguono. | |
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L'intera disciplina del
DURC (Documento unico di regolarità
contributiva), a partire dall'art. 2 della
legge 266 del 2002 (per il settore edile),
estesa agli appalti pubblici
di forniture e servizi dall'art. 1, comma
1176, della legge n. 296 del 2006 e dal
successivo decreto delegato
d.m. 24 ottobre 2007 (così come le
diverse circolari esplicative INPS e
INAIL), prevede l'obbligo del DURC per i
contratti e per i pagamenti conseguenti ad
appalti.
Ne deriva che NON esiste alcun obbligo di DURC per gli acquisti al dettaglio o per le forniture e i servizi non incardinati in procedure negoziali o contrattuali (a meno che il Comune non chieda il DURC anche all'edicolante per l'acquisto del giornale, al cartolaio per l'acquisto di una matita o ad Enel e Telecom in occasione di ogni bolletta). (*1) In conclusione, per l'acquisto dei files dei Capitolati e dei Bandi-tipo la norma NON prescrive l'acquisizione del DURC.
Per
completezza si rammenta che, anche
nell'erronea convinzione che il DURC fosse
necessario (come effettivamente lo è
in caso di
contratti d'appalto): E' vero che le circolari parlano di obbligo di DURC anche per i lavoratori autonomi, ma si deve trattare (e pare ovvio, salvo che per qualche mente obnubilata di burocrate affetto da inguaribile masochismo) di lavoratori autonomi che versano in almeno una delle seguenti condizioni: presenza di dipendenti oppure assenza di altra previdenza obbligatoria; in altre parole deve trattarsi di lavoratori autonomi che devono essere iscritti ad INPS e INAIL. (*4) Né hanno alcun senso le richieste di taluni Enti che in luogo del DURC (aderendo correttamente alla tesi della sua non obbligatorietà nei casi citati) chiedono in alternativa la "regolarità contributiva presso le relative Casse di categoria". Si tratta di adempimenti del tutto estranei al DURC e alla relativa disciplina; la predetta regolarità contributiva alle Casse professionali di categoria è richiesta SOLO per la stipula dei contratti di affidamento di incarichi di progettazione, direzione lavori e simili, connessi ai lavori pubblici, ed è arbitraria la relativa richiesta all'infuori dei casi previsti dalla norma. (*5) Infatti si provi a chiedere una simile certificazione al professionista legale e questi, giustamente, manderà al diavolo il richiedente. Per le ragioni esposte si invitano i funzionari delle pubbliche amministrazioni ad applicare correttamente la disciplina senza l'inutile (e dannosa) moltiplicazione di adempimenti che non sono previsti da alcuna norma. |
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| (*1) | il caso del pagamento delle bollette non deve stupire perché ci sono Enti pubblici che effettivamente chiedono il DURC in occasione di ogni bolletta e ci sono consulenti (?! braccia rubate all'agricoltura) che ne sostengono l'obbligatorietà anche in questi casi. |
| (*2) | non vi è iscrizione o contribuzione INPS per soggetti con previdenza obbligatoria delle Casse di categoria autonome (Inarcassa per architetti e ingegneri, Cassa forense per gli avvocati, Cassa geometri per questi ultimi ecc. ecc.) |
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dalla pagina delle FAQ
del DURC sul sito
www.inail.it DOMANDA Il DURC deve essere richiesto anche per le società che non hanno dipendenti? RISPOSTA Sì, a condizione che abbiano l'obbligo di assicurarsi sia presso l'INAL, che presso l'INPS. Ad esempio, le società non artigiane senza dipendenti devono assicurare i soci all'INAIL se ricorrono i presupposti previsti dalle leggi in vigore. |
| (*4) | dalla pagina sul sito www.inps.it: «Sono iscritti alla gestione INPS i professionisti che non devono versare la contribuzione alla propria cassa di categoria» e ancora «L'iscrizione è dovuta per i professionisti senza cassa di categoria». |
| (*5) | (art. 90, comma 7, d.lgs. n. 163 del 2006). |